Foto panoramiche: l'elaborazione

Terminato il lavoro sul campo, ci aspetta la fase di elaborazione al PC. Esistono decine di software capaci di elaborare le immagini scattate, in grado di elaborare la prospettiva, unire gli scatti in un'unica immagine e rifinirne la qualità.
A seconda del metodo di cattura delle immagini (obiettivi speciali, serie di immagini) dovremo scegliere il software più adatto. In generale i programmi di elaborazione procedono nel lavoro per fasi successive: per prima cosa determinano i parametri dell'obbiettivo per poter calcolare la giusta prospettiva, poi procedono con l'allineamento delle immagini, e infine passano ad un'affinamento per togliere le imperfezioni. Tutte queste fasi sono più o meno automatiche, a seconda del software che si utilizza.
Nelle precedenti pagine avevamo parlato dell'imprtanza di correggere la parallasse, dell'uso del cavalletto e degli accorgimenti per avere immagini esposte uniformemente. Adesso sarà evidente che, se il lavoro sul campo è stato svolto correttamente sarà semplice arrivare a produrre una panoramica di qualità. Diversamente ci troveremo a dover lottare con problemi di allineamento o cambi di colore che, nei peggiori dei casi, renderanno impossibile realizzare il nostro panorama.
Per capire meglio come funziona il processo di elaborazione ci baseremo su un caso di cattura non ottimale, fatto a mano libera passando per le fasi che permettono di unire le immagini in modo manuale.

I punti di unione:
Il prgramma di elaborazione, esaminando gli scatti determina che tipo di obiettivo abbiamo usato. Nel caso di una cattura non ottimale dovremo "aiutare" il programma a capire come unire le varie immagini. Ipotizzando una foto panoramica da realizzarsi con una sequenza di immagini di otto scatti, dovremo agire su otto sovrapposizioni: foto 1 e 2, foto 2 e 3, ecc, fino ad arrivare alla foto 8 che deve essere sovrapposta alla foto 1. (fig. 1.)
Il software ci presenterà le immagini affiancate. Manualmente si dovà segnalare i punti simili nei due scatti, scegliendoli tra quelli ove la similitudine ci sembre più evidente.

fig. 1

Dopo un certo numero di punti ci verrà segnalato se le similitudini sono sufficienti, per cui si portà passare alla sovrapposizione succesiva. Evitate di usare zone con colori molto simili, le nubi in cielo che possono cambiare forma. l'erba e le piante faclimente spostabili dal vento, oggetti con riflessi e qualsiasi cosa che possa essersi mossa tra uno scatto e l'altro.
Alla fine dell'operazione il programma ci presenterà un'immagine, stranamente odulata con in evidenza le zone di sovrepposizione.

Le zone di sovrapposizione:
Già in questa fase si può apprezzare se le unioni tra i vari scatti sono corrette e di adeguata qualità. In caso di sfocature è possibile cercare di ridurre la zona di sovrapposizione per evitare il piu possibile che si produca una zona in cui non c'è nitidezza.

fig. 2



Principali sofware:

Arcsoft panorama maker
Ulead Cool 360
Smoky City Design Panorama Factory
Iseemedia Iseephoto Panorama
Easypano Panoweaver

I "fantasmi":
Nonostante tutti gli sforzi, o per la situazione di ripresa, può capitare che ci siano delle differenze negli scatti. I casi tipici sono uccelli in volo, automobili che transitano, i passanti, bandiere che sventolano, ecc.

fig. 3

Il caso piu tipico sono delle persone che si trovano a transitare nella scena. Puo capitare che ce li troviamo in uno scatto, e magari anche nel successivo, oppure in una zona di sovrapposizione, generando quelli che vengono comunemente definiti i "fantasmi".
I programmi per generare fotografie panoramiche più sofisticati hanno la possibilità di rendere flessibili le zone di unione tra gli scatti della sequenza.

 

fig. 4

In figura 3 e 4 abbiamo un esempio di come far scomparire un "fantasma" costituito da due passanti, variando il contorno della zona di sovrapposizione. Si nota un restringimento nell'area rossa che delimita la sovrapposizione. Questo fa si che in quella zona sia preso in considerazione solo scatto di destra, omettendo lo scatto di sinistra ove c'erano i passanti. Il programma, in modo automatico, facendo una media tra i due scatti, non poteva che produrre una versione sfumata delle persone, sovrapposte allo sfondo, generando il cosiddetto "fantasma".

L'affinamento:
Questa è la fase definitva della creazione, e viene gestita, solitamente, in modo quasi completamente automatico dal programma. Viene regolata nel migliore dei modi la luminosità, uniformandola tra gli scatti. viene compiuta una regolazione fine delle sovrapposizioni, e infine l'immagine viene ritagliata.
A questo punto siamo pronti a salvare l'immagine che è pronta per essere riprodotta.
E' scontato che possono rimanere ancora piccole imperfezioni nell'immagine finale. Per questi non rimarrà che agire con un programma di fotoritocco (paintshop, photoshop, ecc), con cui eliminare qualche riflesso indesiderato, o oggetti ai margini che presentano distorsioni anomale.

In testa a questa pagina trovate un elenco dei principali programmi per la realizzazione di panorami a 360 gradi. Non è un elenco completo, abbiamo inserito quelli più noti e che abbiamo testato. Per scegliere, visto che motli sono scaricabili in versione dimostrativa, vi consigliamo il miglior metodo possibile. Provarli e capire quello che rispode meglio alle proprie esigenze.


-- segue: 5. La pubblicazione delle foto panoramiche