Veduta di Poppi
Poppi è uno tra i più interessanti borghi del Casentino, in provincia di Arezzo. Sorge a 437 metri di altezza su un colle che sovrasta l'Arno ed è dominato dall'imponente Castello dei Conti Guidi (
vedi galleria). Ci troviamo in una valle rimasta pressoché intatta nelle sue bellezze artistiche e naturali grazie ad una frequentazione turistica non massificata.
Il toponimo ha origini incerte. Viene fatto risalire a "Pagus Pupius", derivato dalla gens romana Pupia o Pompilia. L'ipotesi è avvalorata dalle certa presenza romana a Poppi per la sua posizione strategica sull'antica via Flaminia.
Storia:
Le origini dell'attuale borgo risalgono al quando Poppi diviene una delle sedi dei potenti Conti Guidi che vi eressero il loro castello Principale. La struttura fortificata nel 1200 assunze il carattere di residenza signorile di città creando uno dei due poli dell'assetto urbano, con una particolare forma a "L" che all'altro capo si chiude con l'abbazia di San Fedele. Nel 1261 fu costruita la seconda cinta muraria che ampliò la precedente cerchia castellana.
Poppi fu uno dei centri più influenti del casentino fino al 1440, quando perse la sua autonomia dopo la battaglia di Anghiari quando Firenze punì il tradimento del conte Francesco alleatosi con Milano. Poppi diventa così sede di un Vicario di Firenze.
Da vedere:
Il centro storico presenta molte caratteristiche interessanti. La più peculiare, insolita per la Toscana, è la presenza di lunghi porticati nelle vie principali. In posizione centrale troviamo la caratteristica Piazza Amerighi con il singolare oratorio della Madonna del Morbo (sec. XVII) a pianta esagonale con cupola a squame, froteggiata da un portico che si armonizza con quelli di via Cavour. La chiesa è un raro esempio di barocchetto italiano. L'edificio fu costruito a partire dal 1657, per invocare clemenza contro il flagello della peste; custodisce una madonna con bambino e S. Giovannino attribuita a Filippino Lippi.
Da segnalare sempre nel centro storico Propositura dei Santi Marco e Lorenzo (sec. XVIII) che ospita opere del Ligozzi e del Morandini e la Chiesa delle Agostiniane che conserva pregevoli terrecotte robbiane.
seguendo la bella prospettiva di portici di Via cavour si giunge alla Chiesa di S. Fedele (sec. XI), che fu una Badia vallombrosana. L'edificio è ricco di opere d'arte che risaltano sulle pareti in pietra, tra le quali un crocifisso giottesco, la splendida tavola trecentesca della Madonna con banbino del Maestro della Maddalena, dipinti di Jacopo Ligozzi, Portelli, Davanzati, Francesco Morandini e Solosmeo. L'edificio presenta un particolare campanile ricavato uno dei torrioni delle mura della città.
La cittadina, ancora in grossa parte protetta dalla cinta muraria edificata nel 1261, è un punto di osservazione e centro ideale per una visita al casentino, terra ove il il paesaggio mostra i segni del secolare intervento dell'uomo, in un equilibrio sorprendentemente mantenuto ancora oggi. Poppi, per i suoi splendidi monumenti e le caratteristiche del centro strorico è stata inserita a pieno diritto nei "borghi più belli d'Italia".