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Massa Marittima: Massa metallorum
Il territorio di massa era frequentato già nel neolitico come testimoniano ritrovamenti nel circondario. Il ricco sottosuolo minerario fece si che gia' in epoca etrusca esistessero insediamenti abitati. La prima menzione di Massa Marittima in testi scritti, risale al 350 d.C. , grazie all'autore romano Ammiano Marcellino che la cita col nome di "Massa Veternensis", per ricordare che diede i natali a Gallo Cesare, figlio di Galla e Costanzo, quest'ultimo fratello dell'Imperatore Costantino II. Dopo alcuni secoli di oblio, l'importanza di Massa M. andò aumentando nel IX sec. quando vi fu trasferita la sede vescovile da Populonia, distrutta dai Saraceni. In quegli anni papa Gregorio IV, dichiarò Massa sede episcopale e nell'842, la nominò come città e vi furono anche translate le sacre reliquie di S. Cerbone. Il nucleo più antico del borgo risulta essere il castello di Monteregio, attuale ex ospedale di S. Andrea. Per secoli, grazie alla cattiva fama delle paludi, Massa Marittima fu chiamata "Massa Metallorum, inimica civium suorum" (Massa dei Metalli, nemica dei suoi stessi cittadini). Sotto l'influenza politica ed artistica di Pisa, il Duecento segna il culmine della sua grandezza. Nel 1225 diviene libero comune; viene, per la prima volta in europa, stilato un codice minerario: il "lex mineraria". Sono gli anni in cui la città assume l'aspetto che in gran parte si puo osservare ancora oggi. sorge la Città Nuova con una rete viaria a scacchiera che poggia su tre arterie principali e di cui è perno la piazza di S.Agostino, eretta nel 1299; nel 1335 viene assoggettata da Siena, che vi erige una fortezza a segno del suo dominio. La peste (1348), la decadenza e la cessazione dell'attività estrattiva (1396), le condizioni di insalubrità ambientale, ne determinarono la decadenza; nel 1515 passò sotto il dominio dei Medici, ma non si arrestò il suo declino tanto che nel 1737 contava appena 527 abitanti. Nel 1800 la famiglia Lorena, insieme allo scienziato Ximenes, provvidero alla bonifica del territorio e alla ripresa dell'attività estrattiva creando i presupposti per la rinascita di tutta la zona.
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- Sito ad aggiornamento NON periodico - © 2004-2010 - Foto Toscana
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