
Castiglione di Garfagnana
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Il borgo di Castiglione Garfagnana (540 mt s.l.m.) sorge lungo un’antica via di valico che conduce al Passo delle Radici. Questa sua posizione strategica spinse le varie popolazioni che l’abitarono a fortificarlo: i Romani vi costruirono il primo castello Castrum Leonis, che venne ampliato con l’arrivo dei Longobardi e nel 1014 il vescovo lucchese Gherardo, tramite un allivellamento, diede Castiglione in feudo alla famiglia longobarda dei Gherardinghi. Il castello contenente il borgo nei secoli successivi ebbe una vita avventurosa: nel 1170 venne assediato dai Lucchesi, che riuscirono a conquistarlo e lo distrussero in parte. Dopo quindici anni Castiglione venne ricostruito dai suoi feudatari, che ripresero nuovamente le armi contro Lucca. La reazione lucchese fu veemente e questa volta il castello fu raso al suolo. Nel 1230 i Castiglionesi, dimostrandosi per l’ennesima volta un popolo indomabile e fiero, ricostruirono le fortificazioni (“Il Castello del Leone”, come lo avevano chiamato i Romani alcuni secoli prima, impressionati dalla tenacia e dalla fierezza con cui combattevano i suoi abitanti). Nel 1246 un notaro di Castiglione partecipò alla processione di S.Croce a Lucca portando un cero in segno di devozione al Volto Santo. Al suo ritorno a Castiglione i suoi paesani interpretarono questo gesto come segno di vassallaggine verso Lucca e per punirlo gli mozzarono la mano che aveva portato il cero. I lucchesi venuti a conoscenza del fatto, per ritorsione effettuarono rappresaglie nelle terre castiglionesi e nel 1277 Castiglione, trovatosi ancora una volta al centro delle continue guerre che imperversavano in Garfagnana, venne assediato dai Lucchesi e distrutto per la terza volta. Nel giugno del 1370 Alderigo e Valleranno, figli di Castruccio Castracane, occuparono il castello per un breve periodo. Alla loro cacciata i lucchesi s’impadronirono definitivamente di Castiglione. Nel 1371 lo rafforzarono dotandolo di cinque torrioni, chiamati: della Brunella, dell’Orologio, di S.Michele, del Fattori (l’architetto dei lavori) e di S.Pietro, vicino al quale sorge la rocca, dotata di gallerie comunicanti con l’esterno. Nel 1610 Castiglione si difese egregiamente dall’attacco dei modenesi, resistendo al loro assedio ripetuto nel 1613 e da allora il borgo ebbe un lungo periodo di pace. I lucchesi non ripararono neanche i danni subiti durante l’ultima guerra con gli Estensi. Le mura del Borgo racchiudono anche le due chiese di Castiglione: la chiesa di San Pietro e la chiesa di San Michele. La prima fu fondata nel 723 dai fratelli longobardi Aurimando e Gandefrido: il campanile venne costruito sulla torre di San Pietro e nel ‘700 venne abbellita con un’opera di Carlo Gibertoni, “il Paliotto della Madonna dei Sette Dolori”, una scagliola intarsiata. L’altra chiesa intitolata a San Michele, santo venerato dai Longobardi, custodisce al suo interno una tavola dipinta di Giuliano di Simone da Lucca del 1389 raffigurante “ La Madonna col Bambino” e un ciborio in marmo attribuito alla scuola di Matteo Civitali.
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18.05.2013
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