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Foresta di Berignone e Castello dei Vescovi

La foresta di Berignone Il castello dei Vescovi
La foresta di Berignone è un esteso complesso boschivo situato nell'alta valle di Cecina, in una parte di territorio noto come "Volterrano" avendo conosciuto, fin dall'antichità il dominio della città etrusca di Volterra (PI). Si raggiunge dalla statale 68 dal bivio per Mazzolla, dopo aver superato di 3 km Volterra, in direzione di Siena.
Il complesso forestale, collegato alla vicina foresta di Tatti, è compreso nelle aree protette della regione Toscana. E' una macchia intricatissima popolata da una fauna ricca e differenziata. Per secoli è stata teatro del duro lavoro di boscaioli e carbonai, che traevano da vivere da un ambiente selvaggio. In passato era un'enorme riserva di legname combustibile per alimentare le caldaie di evaporazione delle saline volterrane. Geologicamente questo verdissimo gruppo collinare non è altro che un vasto sito di depositi lacustri del Miocene superiore, in gran parte conglomerati, marne e argille.
La flora è costituita da boschi misti di latifoglie decidue e di sclerofille sempreverdi, con una fitta macchia mediterranea in forma di forteto (associazioni di cerro, leccio, albatro, orniello, erica arborea ecc.). E' attraversata da vari corsi d'acqua tra cui il torrente sellate, affluente del Cecina, in alcuni casi i corsi d'acqua hanno scavato nei conglomerati profonde valli.
A livello storico il territorio è stato sempre sotto l'influenza di Volterra fin dal periodo etrusco e successivamente durante il dominio di Roma. Nel medioevo nascono il comune e la Diocesi. Quest'ultima ebbe una grossa influenza su tutto il comprensorio. Le note dispute tra famiglie e città coinvolgono ogni angolo della Toscana e anche qui ve ne sono rimaste importanti tracce. Il più significativo sito è costituito dai ruderi della Torraccia detta anche Castello dei Vescovi. Se ne rinvengono tracce già nell'896 allorchè venne ceduto in dono da Adalberto, marchese di Toscana, ad Alboino, vescovo di Volterra. Fu da allora la roccaforte dalla quale il potere ecclesiastico dovette sostenere la lunga lotta contro il Comune di Volterra. Più volte i vescovi vi si rifugiarono per evitare rappresaglie, come quando, nel 1266, dopo la vittoria guelfa di Benevento, il vescovo di Volterra si rifugiò in Berignone per sfuggire dall'assalto dei ghibellini residui. Nel 1361 Berignone si ribellò al comune di Volterra, ma fu facilmente riconquistato. Nel 1381 gli stessi abitanti di Berignone decisero di porre sotto la tutela del comune la difesa del loro castello, in quanto era stato occupato dai parenti di Simone dei Fagani di Reggio, vescovo di Volterra. Ne derivarono altre dispute, tra vescovo e Comune, fino alla pace stipulata il 5 febbraio 1382. Nel 1399 il castello fu occupato dai Senesi e, da questo episodio, cominciò la definitiva decadenza della rocca. Oggi non ne rimangono che i ruderi a dominare vasti boschi popolati da ungulati e rapaci.

Scheda geografica
Comune:Volterra (PI)
43° 21’ 27’’
Nord - 10° 55’ 26’’ Est - Altezza: 115-555 metri

Vista ingrandita della mappa
Vedi anche:
Volterra A.D. 1398
La rocca di Pietracassia
Panorami:
Lajatico (PI), Rocca di Pietracassia, panorama
Volterra (PI), Castello dei Vescovi, panorama
 

12 ore

24 ore

temp.
La foresta di Berignone
La campagna al limitare del bosco
La foresta di Berignone
il sentiero che costeggia il torrente Sellate
La foresta di Berignone
Le limpide acque del torrente Sellate
La foresta di Berignone
Il castello dei Vescovi o torraccia
La foresta di Berignone
La torre del castello dei Vescovi
La foresta di Berignone
Panorama con castello dei Vescovi
La foresta di Berignone
La profonda valle di Botro al Rio
La foresta di Berignone
Pareti della valle di Botro al Rio
La foresta di Berignone
Conglomerati della valle di Botro al Rio
La foresta di Berignone
Un grande masso sul corso del torrente
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Per saperne di più:
Consorsio Turistico Volterra Valdicecina Valdera
Comune di Volterra
Ambiente Val di Cecina