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Il castello di Bastia

Il castello di Bastia Il castello tra i rami
Il castello di Bastia sorge nel pccolo borgo omonimo, sopra un colle che si trova sopra l'abitato di Licciana Nardi. Da questa posizione strategica era facile controllare la strada per il passo del Lagastrello, punto di passaggio privilegiato per spostarsi da Liguria e Toscana verso l'Emilia. Il toponimo deriva dal francese "bastir", che significa costruire velocemente. A conferma, pare che il castello fu costruito rapidamente, nel secolo XIII, e all'epoca era noto come fortezza di Santa Caterina. Come i numerosi castelli presenti nella zona, anche Bastia era una delle tante piazzeforti edificate dai numerosi rami della famglia Malaspina, i quali fortificarono tutta la zona per beneficiare dei vantaggi derivati dall'importanza delle vie di comunicazione che transitavano in queste valli, primo fra tutti la riscossione di gabelle.
Il castello aveva la fama, attribuitagli da Ludovico Ariosto, di essere invulnerabile, ma in verità fu espugnato varie volte. Si ricorda, ad esempio, la conquista con un colpo di mano nel 1524 da parte di Giovanni dalle Bande Nere che si avvalse di un infiltrato. Nel seolo XV il castello fu competamente ristrutturato assumendo l'aspetto che vediamo ancora oggi. La massiccia fortificazione presenta quattro robuste torri cilindriche ed una torre centrale più alta con la funzione di mastio.
Nel secolo XVII il signore di Bastia era Carlo Malaspina che governava il feudo in modo dissennato, tanto da provocare una sommossa popolare. Per sedare la rivolta giunse in suo aiuto il fratello Nestore. Il malcapitato non riuscì nell'intento e rimase ucciso nei tumulti. Nel settecento nel castello visse la Marchesa Anna Malaspina, che le cronace ricordano come una donna molto avvenente ricordata per le sue doti fisiche, ma anche per la spiccata intelligenza. Grazie ai suoi rapporti con il marchese Du Tillot, primo ministro francese nel 1759, e con l'intercessione dei gesuiti, pare che la nobildonna fu introdotta alla corte di luigi XV con lo scopo di spodestare la potente Madame de Pompadour, favorita del Re e avversa all'ordine dei gesuiti. Le cronache dell'epoca riportano che riuscì nell'intento, ma il Re era ormai in uno stato tale da non poter approfittare delle grazie della marchesa. Il feudo rimase indipendente fino al 1783, quando per mancanza di eredi passò a Claudio Malaspina del vicino castello di Pontebosio.
Il castello oggi si presenta in ottimo stato di conservazione, anche se l'interno non è facilmente vistabile in quanto tutt'ora è abitato. la struttura è imponente e sorge in mezzo al piccolo borgo con la sua forma quadrangolare con quattro torri cilindriche agli angoli. Il mastio centrale, sempre circolare presenta ancora i beccatelli che dovevano sorreggere l'apparato a sporgere. Interessante la presenza di feritoie probabilmente praticate nelle mura nel XVI° secolo per il tiro con armi da fuoco. L'ingresso originario, unico accesso al mastio e al cortile interno, è stato sostituito da una scalinata in pietra sotto la quale però si possono ancora notare gli scalini originali. Nel borgo si trova la piccola chiesa dedicata a San Jacopo Apostolo, a testimonianza del legame di Bastia con Santiago de Compostela tipico di molti borghi sulle vie frequentate dai pellegrini del medioevo.

Scheda geografica
Comune:Licciana Nardi (MS)
44° 15’ 52’’
Nord - 10° 2’ 54’’ Est - Altezza: 450 metri

Vista ingrandita della mappa
Vedi anche:
Fosdinovo: il castello Malaspina
Equi Terme: il presepe vivente
Caprigliola: il rifugio dei Vescovi
Pontremoli: all'estremo nord
La fortezza della Brunella
Castello dell'Aquila
Licciana Nardi e i suoi castelli
Panorami:
Fortezza della Brunella, Aulla (MS)
 

12 ore

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temp.
Il castello di Bastia
Panorama
Il castello di Bastia
Il castello
Il castello di Bastia
Due torrioni
Il castello di Bastia
Un torrione
Il castello di Bastia
La chiesa del borgo
Il castello di Bastia
La chiesa e il campanile
Il castello di Bastia
Un vicolo
Il castello di Bastia
Veranda
Il castello di Bastia
L'ingresso al castello
Il castello di Bastia
Un torrione
Il castello di Bastia
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Per saperne di più:
Comune di Licciana Nardi
Terre di Lunigiana